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Attenzione:
questa rubrica vuole offrire un punto d’incontro tra i frequentatori di questo sito.

Tra tutte le e-mail pervenute verranno pubblicate quelle che possano offrire spunti per approfondimenti relativamente a tematiche di carattere economico, finanziario, formativo, etc. o possano dimostrarsi "interessanti" per spiegazioni di carattere tecnico (analisi tecnica, funzionamento dei principali strumenti finanziari, l’operatività degli intermediari, etc.).

Verranno prese in considerazione anche le curiosità ed ogni altro argomento inerente al mondo finanziario.

e-mail: info@fib30online.com oppure andaniela@hotmail.com


Mauro di Milano chiede dettagli sul MINIFIB...

Il miniFIB è un contratto futures sull'indice MIB30, quotato sul Mercato Italiano dei Derivati (IDEM) ed offre opportunità di trading e di investimento. Il miniFIB infatti permette all'investitore di prendere posizioni sul mercato azionario italiano e di attuare strategie di investimento. L'investitore può:

  • Assumere una posizione di mercato lunga (rialzista),
  • Assumere una posizione di mercato corta (ribassista),
  • Proteggere il portafoglio azionario da movimenti avversi del mercato.

    Effetto leva

    Il miniFIB è un prodotto finanziario che lega l'investimento all'andamento dell'indice MIB30 in modo direttamente proporzionale e con un effetto moltiplicatore (effetto leva). L'esposizione al mercato risulta essere 10 volte superiore al capitale investito: con un esborso limitato si assume una posizione sul MIB30 di valore 10 volte superiore al capitale investito. Quindi il guadagno/la perdita che si ha con il miniFIB è circa 10 volte superiore al rialzo/ribasso registrato dall'indice MIB30.

    Il valore del contratto miniFIB (quotato in punti indice) è dato dal prodotto tra il suo prezzo e il valore di ciascun punto indice, pari a 1 euro (se il miniFIB quota 50.000 punti indice, il contratto miniFIB vale 50.000 euro).

    La liquidità minima per operare in miniFIB è inferiore a 5.000 euro. Per l'investitore, il costo dell'investimento in miniFIB (commissioni di negoziazione escluse) non è pari al valore del contratto, ma è dato da un deposito che deve versare all'intermediario sia in caso di acquisto che in caso di vendita. Il deposito è un margine di garanzia richiesto, per operare sul mercato, dalla Cassa di Compensazione e Garanzia. Il deposito è almeno pari al 7.5% del valore di mercato del contratto (se il contratto vale 50.000 euro, il deposito minimo richiesto è inferiore a 5.000 euro, cioè 1/10 del valore del contratto).

    Un contratto ha una durata di tre mesi. In un determinato momento sono quotati due diversi contratti con due diverse scadenze. Le scadenze quotate del miniFIB sono le due più vicine del ciclo marzo, giugno, settembre e dicembre. Quando un contratto scade, è sempre disponibile un altro contratto, con scadenza dopo altri tre mesi, e così via.

    Il miniFIB può essere acquistato/venduto ogni giorno, in ogni momento della giornata borsistica, proprio come un'azione. Si può anche indicare la perdita massima che si è disposti a sostenere col miniFIB, indicando il valore al quale il miniFIB viene automaticamente rivenduto o ricomprato (ordine stop-loss). Ogni giorno, sul conto dell'investitore, vengono accreditati i guadagni ottenuti, oppure addebitate le perdite. Ogni giorno, il guadagno (o la perdita) è dato dalla differenza tra il valore del miniFIB al momento dell'acquisto (o della vendita) e il valore registrato alla chiusura di ciascuna giornata borsistica.


    Gianluca di Viterbo chiede quali possono essere i fattori che influenzano il prezzo di un future...

    Quando si vuole determinare il prezzo di un contratto future sugli indici azionari, occorre analizzare due aspetti: il primo riguardante il livello dell'indice sottostante, il secondo relativo al livello del contratto future. Senza dubbio l'elemento piu' importante nella variazione di un indice di borsa è il livello atteo dei profitti delle Società che compongono l'indice in questione - sembra che i mercati piu' efficienti scontino con un anticipo tra i 6 e gli 8 mesi la situazione economica futura-: migliori profitti attraggono investitori sul mercato, attirati da un rapporto prezzi/utili in diminuzione. Altro importante fattoer che influenza i mercati azionari è il livello atteso dei tassi: tassi di interesse in aumento rappresentano un elemento ribassista per le azioni, poichè provocheranno una discesa dei perzzi dei titoli obbligazionari, rendendoli piu' conveniente in base all'importante yield-to-equity ratio (tale indice è dato dal rapporto tra il rendimento dei titoli di Stato ed il p/e delle azioni: piu' è alto tale rapporto, maggiore sarò il segnale per investire in azioni a scapito dell'investimento in obbligazioni). Per cio' che concerne le relazioni esistenti tra il prezzo del future e l'indice sottostante, solitamente si fa riferimento alla formula del fair value (valore di equilibrio): essa afferma che il fair value del prezzo future dovrebbe essere uguale al valore attuale dell'indice maggiorato del costo di funding per le azioni che rappresentano l'indice sino alla scadenza del contratto. Questo costo di funding coincide con il costo di finanziamento a breve termine, al quale vengono sottratti i dividendi delle azioni presenti nell'indice. La formula è: PF = I + FC - DY

    Dove PF è il valore atteso del prezzo future, I è l'indice sottostante, FC è il costo del finanziamento e DY è il dividend yield. S, per esempio, ponessimo che il livello corrente dell'indice fosse 100, il costo annuale di finanziamento il 12% ed il dividend yield l'8%, il fair value del future a tre mesi dalla sua data di scadenza sarà: PF 0 100+(100x0.25)x(0.12-0.08)=101

    Tale formula dovrebbe individuare quale dovrebbe essere il fair value della base, ma esa non è praticamente mai uguale a tale valore ed incorpora sempre uno sconto od un premio rispetto all'indice sottostante (il future quota uno sconto qualdo il suo prezzo è inferiore al fair value, l'opposto nel caso del premio). Gli analisti studiano attentamente il variare di tale base, poichè si ritiene che un premio nella base sia indice di una tendenza rialzista del mercato, mentre uno sconto indicherebbe che il trend del mercato è di norma ribassista. Fondamentalmente si puo' dire che la notevole liquidità presente sui mercati futures favorisce un movimento anticipatorio da parte degli indici futures rispetto al mercato sottostante.


    Enzo di Gorizia chiede il significato di "ordine GTC"...

    L'esatta dizione è GOOD TILL CANCELLED e rappresenta un ordine professionale che ha validità sino a qundo l'investitore che l'ha emanato non decida di cancellarlo.


    Fabrizio di Milano chiede notizie relativamente al miniFIB e alla differenza tra questo contratto e quello del FIB30…

    Sembra oramai confermato l’avvio del nuovo prodotto del mercato italiano dei derivati: il miniFIB. - La data di inizio contrattazioni è quella del 3 luglio 2000; - rappresenta un contratto futures sull’indice azionario Mib30.

    La differenza essenziale tra i due contratti è costituita dal fatto che nel FIB30 un punto indice è pari a 5 euro, mentre nel miniFIB un punto indice equivale a 1 euro. In sintesi la dimensione del miniFIB è pari ad un quinto di quella del FIB30. Quindi, il margine iniziale richiesto per operare con un contratto miniFIB sarà pari al 20% del margine necessario a coprire una garanzia in FIB30; così anche i guadagni e le perdite potenziali corrisponderanno al 20% di quelle realizzabili con il FIB30.

    In pratica, il margine richiesto per operare con un contratto miniFIB dovrebbe attestarsi intorno ai 12 milioni di lire, alle quotazioni attuali (47.000) e a seconda delle regole imposte dagli intermediari (Banche, Sim).

    Altre caratteristiche:

    • scadenze (Marzo, Giugno, Settembre e Dicembre)

    • giorno di scadenza del contratto (il terzo venerdì del mese di scadenza –ore 9.30-)

    • quotazione (in punti indice)

    • movimento minimo di prezzo (5 punti indice)
    • orario di negoziazione (9.15-17.30)

    • valore di regolamento (è dato dal prodotto del prezzo finale di regolamento per 1 euro. Il regolamento è per contanti, con valuta il primo giorno lavorativo successivo alla scadenza del contratto).


      Giovanni da Macerata chiede notizie sulle "origini" del FIB30...

      Il FIB30, che rappresenta il primo contratto derivato su attività azionarie ad essere regolarmente quotato in Italia, ha preso avvio il 28 novembre 1994. L'adozione del Mib30 quale indice di riferimento del mercato future azionario è stata disposta dal Consiglio di Borsa con provvedimento urgente n. 109 del 7 ottobre 1994, mentre l'autorizzazione alle negoziazioni in Borsa e le caratteristiche del suddetto future sono state stabilite dalla delibera Consob n. 8509 dell'11 ottobre 1994.


      Luca di Roma chiede spiegazioni sul significato letterale del "Cost of Carry" modello utilizzato per calcolare il valore teorico di un future.

      Il modello "cost of carry", letteralmente "costo del trasporto" è probabilmente il modello maggiormente utilizzato dagli analisti per calcolare il valore teorico di un future. Per comprenderne il significato è necesario tornare agli albori del mercato dei derivati quando le contrattazioni avevano per oggetto unicamente una merce. Acquistando a termine per es. una partita di lino, un commerciante se ne assicurava in pratica la disponibilità ad un prezzo che sarebbe stato pagato al momento di esecuzione del contratto. Il valore della transazione doveva pertanto tenere conto dei costi dello stoccaggio della merce e delle assicurazioni necessarie a coprire il rischio del suo deperimento per tutto il periodo fino alla consegna. Ebbene anche nel caso di un prodotto finanziario esiste un problema di stoccaggio; chi vende un future sopporta, in termini di interesse, un costo derivante dall'aver "congelato" il suo capitale fino all'esecuzione del contratto. Nel calcolo, ovviamente influisce la natura del prodotto finanziario sottostante. Per le azioni vanno scontati gli eventuali dividendi, per le obbligazioni eventuali cedole, ecc...


      Roberto da Livorno chiede delucidazioni sul funzionamento del MIB30...

      I titoli che partecipano alla formazione dell'indice sono individuati tra le azioni che presentano i seguenti requisiti fondamentali: negoziazione ufficiale in Borsa, elevata liquidità, elevata capitalizzazione. L'aggiornamento della composizione e dei pesi dell'indice avviene normalmente una volta all'anno e una seconda volta nel caso in cui le circostanze lo giustifichino. I motivi che comportano l'esclusione delle azioni dal paniere dell'indice sono:

      a) cancellazione del titolo dalla negoziazione ufficiale; b) sospensione del titolo dalla negoziazione ufficiale per più di 5 giorni di Borsa aperta; c) altro evento che determini la ragionevole certezza che il titolo abbia perso liquidità e/o capitalizzazione.

      L'indice viene calcolato in continuo, sulla base dell'ultimo prezzo di ciscun titolo incluso nel paniere, alla scadenza di un intervallo di tempo prestabilito (fixing). I tempi del fixing previsti sono:

      - 5 minuti senza contratto future; - 1 minuto con contratto future. A ogni scadenza d'intervallo di tempo prestabilito si rilevano:

      - il valore dell'indice;

      - la variazione percentuale;

      - il numero di titoli in fase di negoziazione (titoli negoziabili);

      - la percentuale, rapportata al peso del paniere, dei titoli negoziabili;

      - l'ora di rilevazione;

      - la tendenza dell'ultimo indice calcolato rispetto al precedente.


      LINKS:

      www.assoconsulenza.it

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